giovedì 2 dicembre 2010

Messico 2010: Conferenza Onu sui cambiamenti climatici

Dal 29 novembre al 10 dicembre a Cancun, Messico, si terrà la conferenza Onu sui cambiamenti climatici, che comprenderà la sedicesima Conferenza delle Parti (Cop) e la sesta Conferenza delle Parti aderenti al Protocollo di Kyoto (Cmp). Si discuterà sugli impegni futuri dei paesi industrializzati rispetto al Protocollo di Kyoto.

Oltre dieci anni fa, la maggior parte delle nazioni firmarono un trattato internazionale – la Convenzione Onu sui cambiamenti climatici nota con l’acronimo Unfccc - per cominciare a considerare ciò che si poteva fare per ridurre il riscaldamento globale del pianeta e far fronte a quegli innalzamenti di temperatura che risultassero inevitabili.

Più recentemente, un certo numero di nazioni ha approvato un documento che si aggiunge a quel trattato, il Protocollo di Kyoto, che contiene misure più forti e vincolanti: la principale novità del Protocollo, firmato a Kyoto (Giappone) l’11 dicembre del 1997 ed entrato in vigore il 16 febbraio del 2005, è che fissa obiettivi vincolanti per 37 paesi industrializzati e per l’Unione Europea per la riduzione di emissioni dei cosiddetti gas a effetto serra.

mercoledì 1 dicembre 2010

Organismi viventi per le microturbine eoliche

Si potrebbe parlare di "architettura bio-organica". Di certo, il tema dell'autoriparazione dei materiali agita i sonni di numerosi ricercatori sparsi in tutto il mondo. Augustin Otegui, dal Messico, propone ad esempio il NanoVentSkin, un progetto che prevede l'utilizzo di organismi "viventi" per realizzare le microturbine eoliche (su scala nanometrica) caratterizzate da una superficie composta da celle fotovoltaiche organiche. Il che significa (o meglio: dovrebbe significare) che quando una turbina ha un guasto o un calo di potenza, grazie al loro sistema di nanofili, un segnale viene inviato al sistema centrale e i microorganismi vengono da questo "invitati" a rigenerare il settore interessato.

Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili - novembre 2010

martedì 30 novembre 2010

Le 10 regole da seguire per realizzare un impianto fotovoltaico e ottenere gli incentivi

1. Leggere, documentarsi, sentire le opzioni di diverse aziende, facendosi dare un’idea di massima dei tempi e dei costi di realizzazione dell’impianto.

2. Selezionare un’azienda specializzata che sia in grado di elaborare un progetto preliminare, un preventivo e che sia in grado di garantire un’assistenza post-vendita. E’ indispensabile che il progettista faccia un sopralluogo.

3. Preparare la documentazione burocratica. Al soggetto responsabile dell’impianto conviene informarsi presso il proprio ufficio comunale per comprendere quale sia l’iter autorizzativo da seguire e per informarsi circa le autorizzazioni da richiedere, compreso il permesso di costruire.

4. Decidere se si vuol vendere a prezzi garantiti l’energia immessa in rete (Regime di Ritiro Dedicato), oppure se si vuole optare per lo Scambio sul posto e usare questo valore economico per i rimborsi delle bollette. Questa opzione è quella decisamente consigliata ai privati.

5. Inoltrare al gestore di rete (Enel, A2A…) il progetto preliminare dell’impianto, corredato di foto e certificazioni e la richiesta di concessione della tariffa incentivante; richiedere anche la connessione alla rete, precisando se si intende optare per lo scambio sul posto.

6. Attendere la comunicazione del gestore della rete circa il punto di allaccio, i tempi per la realizzazione e il costo.

7. Accettare il suddetto preventivo e procedere alla stipula del contratto tra il soggetto responsabile dell’impianto e il gestore della rete.

8. Comunicare al gestore della rete la conclusione dei lavori di realizzazione dell’impianto. Il gestore provvede, entro 30 giorni lavorativi, ad allacciare l’impianto alla rete.

9. Accertarsi che il gestore installi un apposito contatore elettrico, che servirà a misurare l’energia elettrica alternata prodotta dall’impianto. Il contatore è indispensabile per la remunerazione dell’energia prodotta. Il contatore deve essere posto il più vicino possibile all’inverter.

10. Comunicare al gestore, entro 60 giorni, la data di entrata in esercizio dell’impianto e fargli pervenire la richiesta di incentivo. Un impianto fotovoltaico è in esercizio quando è collegato in parallelo alla rete elettrica; sono attivi i contratti di scambio o cessione dell’energia; i contatori sono installati.

Impianto fotovoltaico: quali caratteristiche per accedere agli incentivi

Gli impianti fotovoltaici, per poter beneficiare degli incentivi del Conto Energia 2011, devono avere alcune caratteristiche. Per prima cosa la potenza nominale deve essere maggiore di 1 kW; devono poi essere connessi alla rete elettrica pubblica.

Inoltre l’impianto deve essere certificato e cioè deve essere conforme a due normative tecniche: CEI EN 61215 per i moduli fotovoltaici in silicio cristallino, CEI EN 61646 moduli fotovoltaici a film sottile. Solo per gli impianti integrati di potenza maggiore a 3 kW sono ammessi moduli esenti dalle suddette certificazioni, ma solo se non esistono prodotti standard certificati sul mercato.

Link al Conto Energia 2001

Richiesta incentivo: i documenti da inviare al GSE

1. Richiesta di concessione della tariffa incentivante. Deve essere stampata dal portale (www.gse.it), e deve riportare la data e la firma del soggetto responsabile dell’impianto.

2. Scheda tecnica finale d’impianto. Deve essere stampata dal portale (www.gse.it), e deve riportare la data, la firma e il timbro di un tecnico iscritto all’albo professionale.

3. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Deve essere stampata dal portale (www.gse.it) e essere sottoscritta dal soggetto responsabile del soggetto responsabile dell’impianto. Non dimenticare di allegare una copia del documento di identità.

4. Documentazione finale del progetto. Deve essere firmata e timbrata da un tecnico iscritto a un albo professionale e deve essere completata da almeno 5 fotografie ed elaborati grafici del progetto. Non dimenticare di fornirla anche informato pdf, salvato su CD.

5. Elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori. Deve essere indicato il modello, la marca e il numero di matricola dei prodotti. Deve essere caricato sul portale e fornito su CD.

6. Certificato di collaudo. Le prove che devono essere riportate sono: continuità elettrica e connessioni tra i moduli, messa a terra di masse e scaricatori, isolamento dei circuiti elettrici delle masse, corretto funzionamento dell’impianto, verifiche prestazionali dell’impianto (ai sensi del DM 19/02/2007).

7. Dichiarazione di proprietà dell’immobile su cui sarà installato l’impianto. Questo documento può essere sostituito dall’autorizzazione del proprietario.

8. Copia del permesso di costruire o DIA. Qualora questa documentazione non sia necessaria, il soggetto responsabile dell’impianto deve dichiararlo.

9. Comunicazione, da parte del gestore della rete locale, del codice identificativo del punto di connessione alla rete. Fornire una copia dell’originale.

10. Verbale di attivazione del contatore di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete. Fornire una copia dell’originale.

Che cos'è il Conto Energia

Il Conto Energia è una forma di incentivo statale prevista per l'installazione degli impianti fotovoltaici. Remunera direttamente l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico già in esercizio e dura 20 anni.

I vantaggi economici del Conto Energia
Permette di consumare istantaneamente parte dell'energia prodotta, ottenendo così un risparmio sulla bolletta; successivamente permette di vendere a prezzi garantiti l'eccesso di energia immesso in rete o, in alternativa, di usare il valore economico degli scatti immessi in rete per il rimborso dei costi di bolletta elettrica sostenuti durante l'anno (scambio sul posto). Infine, l'unità immobiliare acquisisce maggior valore.

Attualmente è in vigore il Conto Energia 2011.

Link al Conto Energia 2001

Nuovo Conto Energia 2011: che cosa cambia rispetto al passato

Dal primo gennaio 2011 il Conto Energia 2010 lascerà il posto al Conto Energia 2011, che durerà fino alla fine del 2013. Il Conto Energia 2011, regolamentato dal Decreto del 6 agosto 2010, ha in parte stravolto il vecchio Conto Energia in vigore fino a fine 2010.

Per prima cosa sono state riviste le tariffe incentivanti: nel corso del 2011 le tariffe subiranno un calo del 6% ogni quadrimestre fino ad arrivare al 20-25% in meno rispetto a quelle attualmente valide. Nel 2012 queste diminuiranno ancora del 6% e un ulteriore calo del 6% è previsto per il 2013. Bisogna però precisare che questi provvedimenti colpiscono soprattutto gli impianti a terra, mentre gli incentivi previsti per gli impianti posti sugli edifici sono ancora molto vantaggiosi.

In secondo luogo gli impianti sono stati riclassificati. Da gennaio le fasce di potenza degli impianti saranno 5 e non si parlerà più di integrazione architettonica. Gli impianti sono stati infatti suddivisi in due gruppi: gli impianti costruiti sugli edifici e tutti gli altri impianti.

Link al Conto Energia 2001