L'incidente nucleare che ha messo in ginocchio il Giappone ha di fatto riaperto il dibattito sulla sicurezza delle centrali e sull'opportunità di investimento in energia rinnovabile. A pochi giorni dai tagli degli incentivi al fotovoltaico voluti dal ministro Romani, si riapre una speranza che era ormai persa: dalla Camera dei Deputati è arrivato infatti un sì unanime alla mozione che obbliga il Governo a convocare immediatamente gli operatori del settore per discutere insieme un nuovo sistema di incentivi alle rinnovabili.
Mentre i Paesi europei si interrogano sulla sicurezza del nucleare, la Germania ha già chiuso 7 centrali, le più vecchie, dichiarando che quella del nucleare è soltanto una tecnologia ponte e momentanea, in attesa di un completo passaggio all'energia rinnovabile. Un segnale forte, quello tedesco, alla base del quale vi è la convinzione e la determinazione di perseguire nel più breve tempo possibile l'obiettivo del passaggio alla energia pulita. Segnale che anche l'intera Europa, alla luce dei fatti, potrebbe raccogliere in tempi brevi.
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venerdì 18 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
Approvato il Decreto legislativo di recepimento della Direttiva 202020
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha recentemente firmato il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle fonti rinnovabili.
Con questo ultimo atto si conclude l'iter legislativo del Decreto di recepimento della Direttiva 202020 che verrà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale.
"Visto dal punto di vista del solare termico - ha dichiarato Assolterm - il decreto presenta diversi aspetti positivi e non possiamo che essere soddisfatti per il fatto che molte delle nostre osservazioni siano state accolte. Apprezziamo lo sforzo fatto, da una parte, per semplificare l'installazione degli impianti solari termici, su cui Assolterm da anni porta avanti una serrata battaglia e, dall'altra, per introdurre, finalmente, un meccanismo di incentivazione per le rinnovabili termiche che ha il duplice merito di riconoscere pari dignità a termico ed elettrico e di rendere l'incentivo strutturale e maggiormente appetibile per l'utente finale. Facciamo riferimento all'articolo 26 che introduce un incentivo “per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni " con le seguenti caratteristiche:
* ha lo scopo di assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio ed è commisurato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili
* il periodo di diritto all’incentivo non può essere superiore a dieci anni e decorre dalla data di conclusione dell’intervento
* resta costante per tutto il periodo di diritto e può tener conto del valore economico dell’energia prodotta
* è assegnato tramite un contratto di diritto privato fra il GSE e il soggetto responsabile dell’impianto, sulla base di un contratto-tipo.
L'articolo rimanda, per la definizione delle modalità di attuazione (valori degli incentivi, requisiti tecnici, monitoraggio, erogazione, ecc.), alla adozione di decreti attuativi entro 6 mesi dall'entrata in vigore del Decreto. Assolterm si rende disponibile fin da adesso a fornire il proprio contributo esperto nella definzione dei migliori criteri per supportare il mercato del solare termico in modo che possa svilupparsi nei prossimi anni in modo sano e duraturo, creare ricchezza e occupazione nel nostro Paese e contribuire in modo significativo, e al minor costo, al raggiugimento degli obiettivi al 2020. In conclusione ci preme tornare a esprimere il nostro apprezzamento per l'attenzione finalmente data al settore della produzione di energia termica da fonti rinnovabili, e auspichiamo che si continui in questa direzione virtuosa, dando continuità alla normativa sull'incentivazione di tutte le fonti rinnovabili (termiche ed elettriche) in modo da supportare lo sviluppo di una completa filiera italiana di aziende di produzione, distribuzione, progettazione e installazione di impianti ad energia rinnovabile".
Con questo ultimo atto si conclude l'iter legislativo del Decreto di recepimento della Direttiva 202020 che verrà pubblicato nei prossimi giorni nella Gazzetta Ufficiale.
"Visto dal punto di vista del solare termico - ha dichiarato Assolterm - il decreto presenta diversi aspetti positivi e non possiamo che essere soddisfatti per il fatto che molte delle nostre osservazioni siano state accolte. Apprezziamo lo sforzo fatto, da una parte, per semplificare l'installazione degli impianti solari termici, su cui Assolterm da anni porta avanti una serrata battaglia e, dall'altra, per introdurre, finalmente, un meccanismo di incentivazione per le rinnovabili termiche che ha il duplice merito di riconoscere pari dignità a termico ed elettrico e di rendere l'incentivo strutturale e maggiormente appetibile per l'utente finale. Facciamo riferimento all'articolo 26 che introduce un incentivo “per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni " con le seguenti caratteristiche:
* ha lo scopo di assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio ed è commisurato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili
* il periodo di diritto all’incentivo non può essere superiore a dieci anni e decorre dalla data di conclusione dell’intervento
* resta costante per tutto il periodo di diritto e può tener conto del valore economico dell’energia prodotta
* è assegnato tramite un contratto di diritto privato fra il GSE e il soggetto responsabile dell’impianto, sulla base di un contratto-tipo.
L'articolo rimanda, per la definizione delle modalità di attuazione (valori degli incentivi, requisiti tecnici, monitoraggio, erogazione, ecc.), alla adozione di decreti attuativi entro 6 mesi dall'entrata in vigore del Decreto. Assolterm si rende disponibile fin da adesso a fornire il proprio contributo esperto nella definzione dei migliori criteri per supportare il mercato del solare termico in modo che possa svilupparsi nei prossimi anni in modo sano e duraturo, creare ricchezza e occupazione nel nostro Paese e contribuire in modo significativo, e al minor costo, al raggiugimento degli obiettivi al 2020. In conclusione ci preme tornare a esprimere il nostro apprezzamento per l'attenzione finalmente data al settore della produzione di energia termica da fonti rinnovabili, e auspichiamo che si continui in questa direzione virtuosa, dando continuità alla normativa sull'incentivazione di tutte le fonti rinnovabili (termiche ed elettriche) in modo da supportare lo sviluppo di una completa filiera italiana di aziende di produzione, distribuzione, progettazione e installazione di impianti ad energia rinnovabile".
lunedì 14 febbraio 2011
Miglioriamo il decreto sulle rinnovabili per un paese in classe A+++
All’interno del dibattito sul decreto rinnovabili Paola Ferroli, Presidente Assotermica, pone l’attenzione sulla necessità di fare vera efficienza energetica utilizzando vere fonti rinnovabili e in tempi certi, puntando sulle tecnologie in cui l’Italia è leader storico.
“Chiediamo di mantenere l’obbligo di utilizzare sistemi di climatizzazione e produzione di acqua calda che utilizzano fonti rinnovabili termiche anche nelle ristrutturazioni degli edifici sotto i mille mq, concedendo ai costruttori lo stesso tipo di bonus volumetrico che viene dato per la realizzazione di interventi su edifici di taglia superiore”. - Afferma Ferroli – “E’ necessario scaglionare in modo più graduale le percentuali obbligatorie di introduzione di sistemi che utilizzano fonti rinnovabili negli edifici nuovi e nelle ristrutturazioni”.
Ciò consentirebbe un’evoluzione organica dell’intero mercato. Paesi come Francia, Germania e UK che hanno programmato in modo assai più graduale del nostro le trasformazioni del proprio mercato, hanno comunque scontato una grossa difficoltà nel rispettare gli obblighi di introduzione di sistemi anche più semplici rispetto agli attuali presi in considerazione dal decreto FER per la promozione delle Fonti Rinnovabili in Italia.
“Proponiamo di mantenere l’obbligo di integrazione da rinnovabili (climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria) pari al 20% entro il 2013 e al 25% nel 2015. Questi obiettivi dovrebbero combinarsi con l’obbligo, attualmente in essere, di introdurre sistemi per la produzione di sola acqua calda sanitaria da rinnovabili pari al 50% del fabbisogno relativo entro il 2013 e al 60% entro il 2015”. – Conclude Paola Ferroli – “Tale soluzione tecnologica sta già producendo importanti risultati in termini di efficienza energetica e al contempo fa crescere il comparto industriale italiano promuovendo tecnologie realizzate direttamente sul territorio nazionale”.
“Chiediamo di mantenere l’obbligo di utilizzare sistemi di climatizzazione e produzione di acqua calda che utilizzano fonti rinnovabili termiche anche nelle ristrutturazioni degli edifici sotto i mille mq, concedendo ai costruttori lo stesso tipo di bonus volumetrico che viene dato per la realizzazione di interventi su edifici di taglia superiore”. - Afferma Ferroli – “E’ necessario scaglionare in modo più graduale le percentuali obbligatorie di introduzione di sistemi che utilizzano fonti rinnovabili negli edifici nuovi e nelle ristrutturazioni”.
Ciò consentirebbe un’evoluzione organica dell’intero mercato. Paesi come Francia, Germania e UK che hanno programmato in modo assai più graduale del nostro le trasformazioni del proprio mercato, hanno comunque scontato una grossa difficoltà nel rispettare gli obblighi di introduzione di sistemi anche più semplici rispetto agli attuali presi in considerazione dal decreto FER per la promozione delle Fonti Rinnovabili in Italia.
“Proponiamo di mantenere l’obbligo di integrazione da rinnovabili (climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria) pari al 20% entro il 2013 e al 25% nel 2015. Questi obiettivi dovrebbero combinarsi con l’obbligo, attualmente in essere, di introdurre sistemi per la produzione di sola acqua calda sanitaria da rinnovabili pari al 50% del fabbisogno relativo entro il 2013 e al 60% entro il 2015”. – Conclude Paola Ferroli – “Tale soluzione tecnologica sta già producendo importanti risultati in termini di efficienza energetica e al contempo fa crescere il comparto industriale italiano promuovendo tecnologie realizzate direttamente sul territorio nazionale”.
Bonomi di Anima: Decreto rinnovabili, occasione da non perdere
L’industria meccanica italiana torna a crescere soprattutto nei comparti più avanzati. E’ il caso dei sistemi e degli impianti e la componentistica delle tecnologie dedicate al comfort domestico per la climatizzazione invernale ed estiva, la produzione di acqua calda sanitaria e il trattamento dell’acqua.
“Mi auguro che anche da parte della commissione industria del senato nei prossimi giorni venga recepita l’importanza di comprendere nel decreto sulle rinnovabili tutte le ristrutturazioni, anche degli edifici sotto i mille mq, gli ampliamenti ottenuti applicando il Piano Casa, per i quali chiediamo siano applicabili anche gli incentivi del 55%, una progressione graduale ma certa dell’inserimento di tecnologie ad alta efficienza energetica per favorire il ricambio tecnologico degli edifici”.
Favorendo l’introduzione della singola tecnologia nelle situazioni dove può apportare miglior beneficio, eviteremo anche lo spiacevole balzello che le famiglie italiane rischiano di trovarsi nella bolletta del gas per pagare i miglioramenti tecnologici e quindi anche i benefici, destinati solo ad alcuni. “Mi auguro che il lavoro parlamentare prosegua, nonostante le interferenze di questo periodo, con lo stesso passo con cui stanno marciando le nostre aziende dove lavoratori e imprenditori assieme continuano a dimostrare la grande capacità di affrontare la crisi più grave dell’epoca moderna”.
“Mi auguro che anche da parte della commissione industria del senato nei prossimi giorni venga recepita l’importanza di comprendere nel decreto sulle rinnovabili tutte le ristrutturazioni, anche degli edifici sotto i mille mq, gli ampliamenti ottenuti applicando il Piano Casa, per i quali chiediamo siano applicabili anche gli incentivi del 55%, una progressione graduale ma certa dell’inserimento di tecnologie ad alta efficienza energetica per favorire il ricambio tecnologico degli edifici”.
Favorendo l’introduzione della singola tecnologia nelle situazioni dove può apportare miglior beneficio, eviteremo anche lo spiacevole balzello che le famiglie italiane rischiano di trovarsi nella bolletta del gas per pagare i miglioramenti tecnologici e quindi anche i benefici, destinati solo ad alcuni. “Mi auguro che il lavoro parlamentare prosegua, nonostante le interferenze di questo periodo, con lo stesso passo con cui stanno marciando le nostre aziende dove lavoratori e imprenditori assieme continuano a dimostrare la grande capacità di affrontare la crisi più grave dell’epoca moderna”.
mercoledì 26 gennaio 2011
Beghelli al Festival di Sanremo con nuovi progetti
Per il nono anno, il Gruppo Beghelli è sponsor del Festival di Sanremo con cinque nuove telepromozioni da 120” ciascuna, avvalendosi sempre della collaborazione di Max Information.
Nel corso delle cinque serate della manifestazione canora più popolare d’Italia, saranno presentati il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli, l’Albero d’Oro Beghelli ed una grande novità nel settore dell’illuminazione d’emergenza. Tutte anteprime assolute, i tre progetti rispecchiano la filosofia aziendale, volta a proporre prodotti sempre più all’avanguardia, caratterizzati da una tecnologia innovativa e da una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente.
“Da sempre attenti alla ricerca e all’innovazione, riteniamo fondamentale realizzare e proporre tecnologie in grado di garantire risparmio e sicurezza per i consumatori, contribuendo alla diffusione di una precisa cultura sulla consapevole gestione dell’energia - commenta Luca Beghelli, Direttore Marketing dell’omonimo Gruppo - proprio per questo, abbiamo scelto ancora una volta la prestigiosa vetrina del Festival di Sanremo come palcoscenico per il nostro messaggio”.
Nelle cinque serate del Festival di Sanremo (dal 15 al 19 febbraio 2011) le telepromozioni da 120” saranno condotte da Gianni Morandi, in coppia con Gian Pietro Beghelli, Presidente del Gruppo.
Nel corso delle prime due serate e di quella conclusiva, saranno protagoniste le fonti rinnovabili, con Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli e l’Albero d’Oro Beghelli. Gianni Morandi e Gian Pietro Beghelli, davanti ad un Beghelli Point, illustrano al pubblico l’unicità dei due progetti, sulle note di “O Sole mio”.
Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli consiste in un innovativo progetto che unisce all’interno di un unico impianto moduli solari e termici: una vera e propria occasione d’oro per le famiglie italiane, poiché l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico permette, in molti casi, di azzerare la bolletta elettrica di casa, mentre il termico fornisce una copertura del fabbisogno di acqua calda fino al 90% circa.
Altrettanto rivoluzionario, l’Albero d’Oro Beghelli è un impianto fotovoltaico basato su una tecnologia ad alta concentrazione, che utilizza celle fotovoltaiche in grado di produrre il doppio di energia rispetto a quelle tradizionali. L’Albero d’Oro è destinato ad aziende agricole, agriturismi e industrie
La terza e la quarta serata del Festival, infine, saranno dedicate alla sicurezza, con una rivoluzionaria novità nell’ambito dell’illuminazione d’emergenza, settore in cui il Gruppo conferma la propria leadership.
Nel corso delle cinque serate della manifestazione canora più popolare d’Italia, saranno presentati il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli, l’Albero d’Oro Beghelli ed una grande novità nel settore dell’illuminazione d’emergenza. Tutte anteprime assolute, i tre progetti rispecchiano la filosofia aziendale, volta a proporre prodotti sempre più all’avanguardia, caratterizzati da una tecnologia innovativa e da una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente.
“Da sempre attenti alla ricerca e all’innovazione, riteniamo fondamentale realizzare e proporre tecnologie in grado di garantire risparmio e sicurezza per i consumatori, contribuendo alla diffusione di una precisa cultura sulla consapevole gestione dell’energia - commenta Luca Beghelli, Direttore Marketing dell’omonimo Gruppo - proprio per questo, abbiamo scelto ancora una volta la prestigiosa vetrina del Festival di Sanremo come palcoscenico per il nostro messaggio”.
Nelle cinque serate del Festival di Sanremo (dal 15 al 19 febbraio 2011) le telepromozioni da 120” saranno condotte da Gianni Morandi, in coppia con Gian Pietro Beghelli, Presidente del Gruppo.
Nel corso delle prime due serate e di quella conclusiva, saranno protagoniste le fonti rinnovabili, con Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli e l’Albero d’Oro Beghelli. Gianni Morandi e Gian Pietro Beghelli, davanti ad un Beghelli Point, illustrano al pubblico l’unicità dei due progetti, sulle note di “O Sole mio”.
Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli consiste in un innovativo progetto che unisce all’interno di un unico impianto moduli solari e termici: una vera e propria occasione d’oro per le famiglie italiane, poiché l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico permette, in molti casi, di azzerare la bolletta elettrica di casa, mentre il termico fornisce una copertura del fabbisogno di acqua calda fino al 90% circa.
Altrettanto rivoluzionario, l’Albero d’Oro Beghelli è un impianto fotovoltaico basato su una tecnologia ad alta concentrazione, che utilizza celle fotovoltaiche in grado di produrre il doppio di energia rispetto a quelle tradizionali. L’Albero d’Oro è destinato ad aziende agricole, agriturismi e industrie
La terza e la quarta serata del Festival, infine, saranno dedicate alla sicurezza, con una rivoluzionaria novità nell’ambito dell’illuminazione d’emergenza, settore in cui il Gruppo conferma la propria leadership.
Edifici al Sud: avviso pubblico per il finanziamento di progetti con rinnovabili
E' stato pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione generale per l'energia nucleare, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, un avviso pubblico per il finanziamento di progetti riguardanti la produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici ubicati nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
I principali obbiettivi del bando sono l'incremento della quota di energia prodotta a partire da fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica.
Possono beneficiare del presente bando i Ministeri, le Università, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità Montane, che siano proprietari degli immobili in cui saranno realizzati i progetti.
Il bando prevede lo stanziamento complessivo di 20 milioni di Euro e i progetti ammessi saranno finanziati al 100% con fondi provenienti dal Programma Operativo Interregionale POI “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico” 2007-2013.
Le domande possono essere presentate dal 1° al 20 aprile 2011.
Partecipazione al bando qui
I principali obbiettivi del bando sono l'incremento della quota di energia prodotta a partire da fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica.
Possono beneficiare del presente bando i Ministeri, le Università, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità Montane, che siano proprietari degli immobili in cui saranno realizzati i progetti.
Il bando prevede lo stanziamento complessivo di 20 milioni di Euro e i progetti ammessi saranno finanziati al 100% con fondi provenienti dal Programma Operativo Interregionale POI “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico” 2007-2013.
Le domande possono essere presentate dal 1° al 20 aprile 2011.
Partecipazione al bando qui
lunedì 27 dicembre 2010
Rivista Energia Solare & Rinnovabili: domani in edicola il secondo numero
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| Il numero 2 di Energia Solare & Rinnovabili, in edicola dal 28 dicembre 2010 |
In questo numero l'esclusiva intervista a Giovanni Soldini, che spiega a Energia Solare & Rinnovabili come la barca sia un piccolo mondo dove nulla si spreca, energia compresa.
Le visioni future di questo fascicolo ci portano alle città galleggianti del colosso giapponese Shimizu, battezzate Green Float, costituite da torri alte mille metri e da terreni agricoli: tutto autosufficiente grazie all'energia solare.
Rimarrete "senza parole" guardando le immagini delle Solar Lily Pads, i pannelli solari fotovoltaici gallegianti sul fiume Clyde, a Glasgow, in Scozia.
E poi, incredibile ma vero, il diario di viaggio del ventiseienne Florian Bailly, che ha pedalato dalla Francia al Giappone grazie ai muscoli delle sue gambe e... alla sua bici fotovoltaica.
Un'ampia sezione dedicata al Conto Energia 2011, alle autorizzazioni per gli impianti, alle modalità di richiesta degli incentivi, alla documentazione da produrre dopo l'installazione, alle regole per una buona manutenzione degli impianti e a tante altre guide pratiche per sapersi orientare nel mondo delle rinnovabili, completano l'ampia offerta di contenuti del fascicolo di Energia Solare & Rinnovabili in edicola dal 28 dicembre 2010.
Abbonati qui
mercoledì 1 dicembre 2010
Organismi viventi per le microturbine eoliche
Si potrebbe parlare di "architettura bio-organica". Di certo, il tema dell'autoriparazione dei materiali agita i sonni di numerosi ricercatori sparsi in tutto il mondo. Augustin Otegui, dal Messico, propone ad esempio il NanoVentSkin, un progetto che prevede l'utilizzo di organismi "viventi" per realizzare le microturbine eoliche (su scala nanometrica) caratterizzate da una superficie composta da celle fotovoltaiche organiche. Il che significa (o meglio: dovrebbe significare) che quando una turbina ha un guasto o un calo di potenza, grazie al loro sistema di nanofili, un segnale viene inviato al sistema centrale e i microorganismi vengono da questo "invitati" a rigenerare il settore interessato.
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili - novembre 2010
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili - novembre 2010
lunedì 1 novembre 2010
Le altre energie rinnovabili
Oltre al fotovoltaico e al solare termico, il settore delle energie rinnovabili annovera anche gli impianti geotermici, mini-eolici e mini-idroelettrici.
Impianto di climatizzazione geotermica
Gli impianti geotermici sfruttano il calore proveniente dal sottosuolo; si tenga infatti conto che la temperatura del terreno è pressoché sempre costante e che in Italia è compresa in un intervallo tra 12-18 gradi. In questo modo possono essere climatizzati – riscaldandoli o raffrescandoli – gli edifici.
Un impianto geotermico può dunque tranquillamente sostituire i tradizionali climatizzatori: producono infatti aria fredda, aria calda e acqua calda sanitaria, indipendentemente dalle temperature esterne e per 365 giorni all'anno.
Se per tutti gli edifici di nuova costruzione l’impianto geotermico può essere progettato e realizzato senza alcun problema, diverso è il discorso per gli edifici esistenti. Bisogna infatti considerare che per la realizzazione di questi impianti occorre avere a disposizione un certo spazio all’esterno dell’edificio che permetta lo svolgimento degli scavi e trivellazione per la posa in opera delle sonde.
In caso di edificio in fase di ristrutturazione, si tenga però conto che si può usufruire delle detrazioni fiscali del 55%.
Da cosa è composto
Alcune onde che attraversano il terreno, il cui compito è quello di captare il calore. Le sonde possono essere poste in direzione verticale (raggiungendo e superando in alcuni casi i 100 metri di profondità) o in direzione orizzontale (posti a 1-2 metri di profondità).
una pompa di calore elettrica, installata all’interno dell’edificio. La pompa permette di trasferire il calore dal terreno all’ambiente interno in fase di riscaldamento; nella fase di raffrescamento questo ciclo viene invertito. Si ricorda che la pompa di calore utilizza elettricità.
Impianto mini eolico
Si tratta di aerogeneratori di piccola taglia che si interfacciano con la rete elettrica o che alimentano utenze isolate.
Particolarmente adatti a questi impianti le utenze residenziali in abitazione singola, purché site in aree con adeguata ventosità. Anche le aziende agricole e agrituristiche, nonché alcune tipologie di piccole e medie imprese, possono trarre vantaggio da queste applicazioni.
In base all'orientamento dell'asse di rotazione delle pale rotoriche, gli aerogeneratori possono essere
asse orizzontale (le più diffuse e le più simili agli impianti di grande taglia) o ad asse verticale.
Le turbine ad asse orizzontale possono essere bipala, tripala (le più diffuse) e multipala. Con l'aumentare del numero delle pale aumenta il rendimento dell’impianto, ma aumenta anche il prezzo.
Le turbine ad asse verticale sono più care rispetto alle altre, ma funzionano indipendentemente dalla direzione del vento e presentano una migliore resistenza anche a venti elevati e molto turbolenti.
Gli impianti eolici di potenza nominale media annua compresa tra 1 e 200 kW che siano entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 possono usufruire di una tariffa fissa onnicomprensiva di 0,30 € /kWh per 15 anni.
Impianto mini-idroelettrico
Si tratta di piccoli impianti idroelettrici di potenza inferiore a 1 MW in grado di produrre energia elettrica sfruttando i piccoli corsi d’acqua, come i ruscelli. Perfetti dunque per le piccole comunità montane o extraurbane. In alcuni casi possono essere utilizzati anche i canali irrigui, i canali di bonifica e le tubazioni degli acquedotti.
La piccola taglia permette di utilizzare corsi d’acqua di modeste dimensioni; i costi di realizzazione e manutenzione degli impianti sono contenuti.
Da cosa è composto:
- Una o più opere di presa e/o di accumulo.
- Uno o più canali e condotte forzate per l’adduzione.
- Una turbina per convertire l’energia cinetica in energia meccanica.
- Un generatore per trasformare l’energia meccanica in elettrica.
- Un trasformatore per innalzare la tensione in uscita dal generatore al livello della linea elettrica.
Impianto di climatizzazione geotermica
Gli impianti geotermici sfruttano il calore proveniente dal sottosuolo; si tenga infatti conto che la temperatura del terreno è pressoché sempre costante e che in Italia è compresa in un intervallo tra 12-18 gradi. In questo modo possono essere climatizzati – riscaldandoli o raffrescandoli – gli edifici.
Un impianto geotermico può dunque tranquillamente sostituire i tradizionali climatizzatori: producono infatti aria fredda, aria calda e acqua calda sanitaria, indipendentemente dalle temperature esterne e per 365 giorni all'anno.
Se per tutti gli edifici di nuova costruzione l’impianto geotermico può essere progettato e realizzato senza alcun problema, diverso è il discorso per gli edifici esistenti. Bisogna infatti considerare che per la realizzazione di questi impianti occorre avere a disposizione un certo spazio all’esterno dell’edificio che permetta lo svolgimento degli scavi e trivellazione per la posa in opera delle sonde.
In caso di edificio in fase di ristrutturazione, si tenga però conto che si può usufruire delle detrazioni fiscali del 55%.
Da cosa è composto
Alcune onde che attraversano il terreno, il cui compito è quello di captare il calore. Le sonde possono essere poste in direzione verticale (raggiungendo e superando in alcuni casi i 100 metri di profondità) o in direzione orizzontale (posti a 1-2 metri di profondità).
una pompa di calore elettrica, installata all’interno dell’edificio. La pompa permette di trasferire il calore dal terreno all’ambiente interno in fase di riscaldamento; nella fase di raffrescamento questo ciclo viene invertito. Si ricorda che la pompa di calore utilizza elettricità.
Impianto mini eolico
Si tratta di aerogeneratori di piccola taglia che si interfacciano con la rete elettrica o che alimentano utenze isolate.
Particolarmente adatti a questi impianti le utenze residenziali in abitazione singola, purché site in aree con adeguata ventosità. Anche le aziende agricole e agrituristiche, nonché alcune tipologie di piccole e medie imprese, possono trarre vantaggio da queste applicazioni.
In base all'orientamento dell'asse di rotazione delle pale rotoriche, gli aerogeneratori possono essere
asse orizzontale (le più diffuse e le più simili agli impianti di grande taglia) o ad asse verticale.
Le turbine ad asse orizzontale possono essere bipala, tripala (le più diffuse) e multipala. Con l'aumentare del numero delle pale aumenta il rendimento dell’impianto, ma aumenta anche il prezzo.
Le turbine ad asse verticale sono più care rispetto alle altre, ma funzionano indipendentemente dalla direzione del vento e presentano una migliore resistenza anche a venti elevati e molto turbolenti.
Gli impianti eolici di potenza nominale media annua compresa tra 1 e 200 kW che siano entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 possono usufruire di una tariffa fissa onnicomprensiva di 0,30 € /kWh per 15 anni.
Impianto mini-idroelettrico
Si tratta di piccoli impianti idroelettrici di potenza inferiore a 1 MW in grado di produrre energia elettrica sfruttando i piccoli corsi d’acqua, come i ruscelli. Perfetti dunque per le piccole comunità montane o extraurbane. In alcuni casi possono essere utilizzati anche i canali irrigui, i canali di bonifica e le tubazioni degli acquedotti.
La piccola taglia permette di utilizzare corsi d’acqua di modeste dimensioni; i costi di realizzazione e manutenzione degli impianti sono contenuti.
Da cosa è composto:
- Una o più opere di presa e/o di accumulo.
- Uno o più canali e condotte forzate per l’adduzione.
- Una turbina per convertire l’energia cinetica in energia meccanica.
- Un generatore per trasformare l’energia meccanica in elettrica.
- Un trasformatore per innalzare la tensione in uscita dal generatore al livello della linea elettrica.
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