Gli incentivi del Conto Energia per il fotovoltaico hanno messo in moto il mercato del fotovoltaico nel nostro Paese, specialmente nel settore dei piccoli impianti domestici che godono dello scaglione più alto prevista dal provvedimento. Ciò ha spinto molti privati a prendere in seria considerazione l’installazione di un sistema fotovoltaico, ma spesso l’anticipazione dell’intera somma per un impianto rappresenta un grosso ostacolo per molti. Il prezzo di un impianto da 3 kWp, la taglia classica per un’utenza domestica, infatti, si aggira tra i 5.000 e i 6.000 euro per kWp e non tutti hanno oltre 15.000 euro da anticipare per la realizzazione di un impianto anche a fronte di introiti derivati dalla produzione elettrica e dagli incentivi che possono arrivare a circa 2.000 euro l’anno.
Per far fronte a queste esigenze di mercato alcuni istituti di credito hanno creato dei prodotti finanziari, il più delle volte si tratta di veri e propri mutui, attraverso i quali è possibile finanziare in parte o al 100% il proprio impianto fotovoltaico. Naturalmente si tratta di un’operazione costosa, che si traduce di solito in un allungamento del tempo di ammortamento dell’impianto, cosa che può inficiare parzialmente la redditività complessiva dell’impianto, rendendolo produttivo in termini finanziari nella seconda metà del ventennio nel quale si gode degli incentivi del Conto Energia.
Per quanto riguarda la tipologia di mutuo, fisso o variabile, la sua durata e la percentuale di importo da finanziare non esistono regole fisse e si tratta di parametri che devono essere valutati caso per caso, calcolatrice alla mano, confrontando diverse ipotesi di mutuo, anche per essere sicuri che “l’affare” rappresentato dal Conto Energia, con l’utilizzo del finanziamento non si trasformi in un “affare” a uso e consumo solo dell’istituto bancario, facendo svanire le potenzialità di guadagno. Altra questione fondamentale per decidere se e come finanziare un impianto fotovoltaico è quella di essere ragionevolmente certi della sua produttività, ossia del tasso d’insolazione medio presente nella zona.
Il Conto Energia, infatti, remunera la produzione reale di elettricità e avere una produzione 900 kWh o una di 1.200 kWh anno per kWp installato può fare la differenza. Altro parametro importante nella decisione di un finanziamento è la scelta dello spread, ossia il ricarico che ogni istituto bancario decide di aggiungere al tasso di base e che rappresenta, sommato al costo del denaro che ha una sua quotazione – in Europa viene definita Euribor - il prezzo finale del finanziamento. Si tratta di parametro da valutare attentamente perché una variazione di spread anche di un solo punto percentuale, può voler dire parecchie migliaia di euro in più in interessi.
Tratto dalla rivista Energia Solare & Rinnovabili di novembre 2010. L'articolo della rivista approfondisce i seguenti temi:
- Come valutare la durata del finanziamento
- Variabile o fisso? Dipende dal fattore di rischio
- Chi può richiedere il finanziamento
- Quali garanzie richiedono le banche
- Cap e Floor: Che cosa vuol dire?
- Attenzione allo Spread
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Visualizzazione post con etichetta prezzi fotovoltaico. Mostra tutti i post
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lunedì 10 gennaio 2011
mercoledì 15 dicembre 2010
Quale sarà la tecnologia a film sottile più utilizzata nei prossimi anni?
Su quale sarà la tecnologia a film sottile maggiormente utilizzata nei prossimi anni c’è molta discussione. “Alla fine - afferma Roland Scheer, esperto sul solare all’Istituto Hahn-Meitner (HMI) di Berlino - il prezzo deciderà tra le diverse tecnologie applicate oggi e nessuna presenta al momento limitazioni in termini di economia di scala”. Mentre per Paula Mints, della statunitense Navigant il silicio amorfo ha l’efficienza più bassa, tra il 6,5 e il 7% e con costi intorno ai due dollari Usa per Wp, ma è la tecnologia che risulterà più attraente per alcuni clienti. Molti produttori utilizzano il silicio amorfo, ma si sta sviluppando anche il Tellururo di Cadmio che possiede costi di fabbricazione più bassi, meno di 1,75 dollari per Wp, cosa che ha contribuito a superare la diffidenza iniziale che la presenza del Cadmio, potenzialmente tossico se disperso nell’ambiente, aveva suscitato tra gli operatori.
Problemi tecnologici, invece per il Diseleniuro di indio rame e il Diseleniuro di indio rame gallio, che possiedono oggi un’efficienza del 9% ma che pongono diversi problemi ai produttori, poiché sono ancora aperte questioni come la standardizzazione, la prevenzione dell’umidità per i moduli flessibili e l’uniformità della struttura.
In definitiva il mercato del film sottile sembra essere in movimento con un carico crescente di aspettative e interesse, superando lo sviluppo lento e le diffidenze degli anni passati.
Fonte: rivista Impianti Solari
Problemi tecnologici, invece per il Diseleniuro di indio rame e il Diseleniuro di indio rame gallio, che possiedono oggi un’efficienza del 9% ma che pongono diversi problemi ai produttori, poiché sono ancora aperte questioni come la standardizzazione, la prevenzione dell’umidità per i moduli flessibili e l’uniformità della struttura.
In definitiva il mercato del film sottile sembra essere in movimento con un carico crescente di aspettative e interesse, superando lo sviluppo lento e le diffidenze degli anni passati.
Fonte: rivista Impianti Solari
In calo i prezzi del fotovoltaico, avanza la tecnologia a film sottile
Secondo l'industria svizzera Oerlikon, produttrice di film sottile - i moduli micromorfici tandem che sono formati da due celle associate di cui una in silicio amorfo e l’altra in silicio microcristallino - i costi di fabbricazione del film sottile amorfo dovrebbero attestarsi intorno a 0,7 dollari per watt, contro quelli del 2009 di 1,5 dollari per watt.
Secondo alcuni osservatori dell’industria fotovoltaica statunitense, inoltre, i prezzi del fotovoltaico dovrebbero ridursi a un tasso del 5-9% l’anno con un incremento dell’efficienza energetica e in questo quadro il film sottile parte avvantaggiato visto che possiede un basso costo per metro quadrato, che diminuirà ulteriormente, mentre l’efficienza potrebbe passare dall’8-12% del 2009 al 10-15% nel 2010 e fino al 14-20% nel 2030.
In definitiva gli osservatori ritengono che la capacità produttiva del film sottile supererà a breve i tassi di crescita già alti del fotovoltaico tradizionale, con buone possibilità di scendere al di sotto dell’euro per watt entro il 2010.
Fonte: rivista Impianti Solari
Secondo alcuni osservatori dell’industria fotovoltaica statunitense, inoltre, i prezzi del fotovoltaico dovrebbero ridursi a un tasso del 5-9% l’anno con un incremento dell’efficienza energetica e in questo quadro il film sottile parte avvantaggiato visto che possiede un basso costo per metro quadrato, che diminuirà ulteriormente, mentre l’efficienza potrebbe passare dall’8-12% del 2009 al 10-15% nel 2010 e fino al 14-20% nel 2030.
In definitiva gli osservatori ritengono che la capacità produttiva del film sottile supererà a breve i tassi di crescita già alti del fotovoltaico tradizionale, con buone possibilità di scendere al di sotto dell’euro per watt entro il 2010.
Fonte: rivista Impianti Solari
martedì 14 dicembre 2010
Il pannello fotovoltaico che si attacca come un nastro adesivo
La società americana Global Solar Energy ha creato un pannello fotovoltaico flessibile, ondulato ed applicabile direttamente sulle superfici interessate come un adesivo, senza ancoraggi. Il pannello può essere staccato e riattaccato più volte, riducendo i tempi ed i costi di installazione e coprendo una superficie maggiore grazie a “strisce solari” lunghe circa 5,70 m e larghe 45 cm. Il prezzo è simile a quello dei “tradizionali” pannelli solari al silicio policristallino. L’azienda sta attendendo la necessaria certificazione e conta di iniziare la produzione dei pannelli solari dall’anno prossimo.
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili
venerdì 3 dicembre 2010
Disponibile il corso di formazione online sull'installazione degli impianti fotovoltaici
E' online il nuovo corso di aggiornamento professionale di Tecniche Nuove rivolto a installatori, impiantisti, progettisti, esperti di risparmio energetico, energy manager.
Il corso è indirizzato alla formazione di specialisti nel settore dell’installazione e manutenzione dei pannelli fotovoltaici, con particolare attenzione a tecniche e normative fondamentali per una corretta installazione e cura degli impianti fotovoltaici e ai metodi per operare in modo indipendente e con esito positivo nell’applicazione delle tecnologie fotovoltaiche. Introduzione alla tecnologia del fotovoltaico, alle autorizzazioni degli impianti fotovoltaici, alla valutazione e ai criteri di scelta per i principali componenti e apparati, l’installazione di un impianto fotovoltaico passo per passo, il mercato fotovoltaico.
Il corso si divede in 8 muoduli e il tempo di studio è pari a 8 ore.
Il corso è indirizzato alla formazione di specialisti nel settore dell’installazione e manutenzione dei pannelli fotovoltaici, con particolare attenzione a tecniche e normative fondamentali per una corretta installazione e cura degli impianti fotovoltaici e ai metodi per operare in modo indipendente e con esito positivo nell’applicazione delle tecnologie fotovoltaiche. Introduzione alla tecnologia del fotovoltaico, alle autorizzazioni degli impianti fotovoltaici, alla valutazione e ai criteri di scelta per i principali componenti e apparati, l’installazione di un impianto fotovoltaico passo per passo, il mercato fotovoltaico.
Il corso si divede in 8 muoduli e il tempo di studio è pari a 8 ore.
giovedì 2 dicembre 2010
Dal 2011 prezzi dei moduli fotovoltaici in calo
Lo studio di un autorevole istituto di ricerca americano sul mercato fotovoltaico, ipotizza per il 2011 un surplus produttivo di pannelli fotovoltaici. Fra le ricadute positive, il raggiungimento della grid parity in alcuni Paesi, già nel 2013.
Se nel 2008 l’offerta di pannelli solari era nettamente inferiore rispetto alle richieste del mercato, oggi la tendenza si sta completamente ribaltando e nel 2011 si profila addirittura un eccesso di produzione, fatto che inevitabilmente determinerà, secondo le ineluttabili leggi dell’economia, un importante calo dei prezzi di vendita dei moduli.
Ad affermarlo è lo studio The New Solar Market realizzato da Pike Research, istituto di ricerca americano specializzato nelle analisi di mercati mondiali, che parla di un attuale surplus produttivo stimato di circa 8,3 GW. Secondo gli analisti, il mercato fotovoltaico continuerà a crescere con quota media del 15% sino a raggiungere i 19 GW installati su base annua nel 2013. L’Italia, sempre secondo lo studio, si pone fra i mercati più coinvolti insieme agli Stati Uniti e alla Cina. I prezzi più competitivi, afferma Pike Reaserch, consentiranno di raggiungere, in alcuni Paesi, la grid parity già nel 2013, pareggiando il costo fra energia solare fotovoltaica e quella prodotta con fonti tradizionali. L’analisi di Pike Research, inoltre, identifica come vincenti sul mercato le aziende che saranno in grado di proporre un “sistema integrato”, cioè prodotti ma anche servizi: progettazione, permessi, installazione.
Se nel 2008 l’offerta di pannelli solari era nettamente inferiore rispetto alle richieste del mercato, oggi la tendenza si sta completamente ribaltando e nel 2011 si profila addirittura un eccesso di produzione, fatto che inevitabilmente determinerà, secondo le ineluttabili leggi dell’economia, un importante calo dei prezzi di vendita dei moduli.
Ad affermarlo è lo studio The New Solar Market realizzato da Pike Research, istituto di ricerca americano specializzato nelle analisi di mercati mondiali, che parla di un attuale surplus produttivo stimato di circa 8,3 GW. Secondo gli analisti, il mercato fotovoltaico continuerà a crescere con quota media del 15% sino a raggiungere i 19 GW installati su base annua nel 2013. L’Italia, sempre secondo lo studio, si pone fra i mercati più coinvolti insieme agli Stati Uniti e alla Cina. I prezzi più competitivi, afferma Pike Reaserch, consentiranno di raggiungere, in alcuni Paesi, la grid parity già nel 2013, pareggiando il costo fra energia solare fotovoltaica e quella prodotta con fonti tradizionali. L’analisi di Pike Research, inoltre, identifica come vincenti sul mercato le aziende che saranno in grado di proporre un “sistema integrato”, cioè prodotti ma anche servizi: progettazione, permessi, installazione.
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