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martedì 25 gennaio 2011

Premio Energia Arge Alp per le energie rinnovabili

L'Arge Alp, la comunità di lavoro delle regioni alpine, ha pubblicato, pochi giorni fa, un bando di concorso per premiare i comuni particolarmente impegnati nell'utilizzo delle energie rinnovabili. Lo scopo del bando è quello di valutare il potenziale di produzione energetica da fonti rinnovabili dell'arco alpino. Il bando interessa gli impianti microidroelettrici (fino a 10 MW di potenza nominale), impianti di biogas, centrali termoelettriche a biomassa (biomassa solida), centrali termiche a biomassa (biomassa solida), impianti individuali a biomassa, biomassa liquida (solo uso termico, non mobilità), impianti solari termici, impianti fotovoltaici ed impianti ad energia eolica.

Possono partecipare i Comuni delle dieci Regioni dell'Arge Alp: Libero Stato di Baviera, Länder Vorarlberg, Tirolo e Salisburgo, Regione Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento, Cantoni Grigioni, San Gallo e Ticino.

Saranno assegnati 3 premi per un ammontare complessivo di 20.000 euro.

Le domande possono essere presentate entro il 31 marzo 2011.

Prima Conferenza Internazionale sul calore di processo dal solare termico

La Prima Conferenza Internazionale sul calore di processo dal solare termico si terrà nell’ambito del World Sustainable Energy Days 2011 dal 3 al 4 marzo 2011 a Wels, in Austria.

La conferenza, organizzata nell’ambito del progetto Intelligent Energy Europe “Calore di processo dal solare termico”, ha lo scopo di presentare le soluzioni tecnologiche, i risultati di mercato e le best practice e di discutere le strategie più idonee per incrementare il mercato della produzione di calore di processo da solare termico. Parteciperanno relatori provenienti da quattro diversi continenti che condivideranno le loro esperienze.

Durante la conferenza sarà attivo un servizio di traduzione simultanea in italiano

Registrazione e programma dell’evento

giovedì 30 dicembre 2010

Come funziona un impianto solare termico

Un impianto solare termico serve per produrre acqua calda per uso sanitario e/o riscaldamento attraverso i pannelli solari termici (altrimenti detti collettori solari) che sono dispositivi in grado di convertire la radiazione solare in energia termica.

L’energia, può essere immagazzinata e dunque può essere utilizzata in un secondo momento. Questi impianti, che spesso vengono confusi con i pannelli solari fotovoltaici, sono facilmente integrabili nella struttura architettonica di un edificio e hanno un basso costo di manutenzione.

Il funzionamento di questi impianti è piuttosto semplice: la circolazione dell’acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata; in caso di circolazione forzata il pannello solare integra una pompa idraulica con alimentazione elettrica.

L’efficienza dei pannelli solari termici varia naturalmente in funzione dell’esposizione solare, della latitudine, della stagione e delle condizioni meteorologiche. Anche il numero di pannelli che si devono installare varia con il clima del luogo e naturalmente con le esigenze dell’utenza. Si tenga comunque conto che un pannello di un metro quadrato produce in media 80-120 litri di acqua calda al giorno.

E’ chiaro che di notte i pannelli solari termici non producono acqua calda, cosi come quando piove. Ecco perché è indispensabile il serbatoio, la cui funzione è proprio quella di accumulare l’acqua per renderla disponibile al momento del bisogno. Normalmente i pannelli solari termici non sono l’unico dispositivo per il riscaldamento dell’acqua presente in un’abitazione. Sono, infatti, spesso affiancati da scaldabagni elettrici o caldaie a metano.

martedì 2 novembre 2010

Impianto solare termico: non confondiamolo col fotovoltaico

Un impianto solare termico serve per produrre acqua calda per uso sanitario e/o riscaldamento attraverso i pannelli solari termici (altrimenti detti collettori solari) che sono dispositivi in grado di convertire la radiazione solare in energia termica. L’energia, può essere immagazzinata e dunque può per essere utilizzata in un secondo momento.

Questi impianti, che spesso vengono confusi con i pannelli solari fotovoltaici, sono facilmente integrabili nella struttura architettonica di un edificio e hanno un basso costo di manutenzione.

Il funzionamento di questi impianti è piuttosto semplice: la circolazione dell'acqua dal serbatoio al rubinetto domestico è realizzata mediante circolazione naturale o forzata; in caso di circolazione forzata il pannello solare integra una pompa idraulica con alimentazione elettrica.

L’efficienza dei pannelli solari termici varia naturalmente in funzione dell’esposizione solare, della latitudine, della stagione e delle condizioni meteorologiche.

Anche il numero di pannelli che si devono installare varia con il clima del luogo e naturalmente con le esigenze dell’utenza. Si tenga comunque conto che un pannello di un metro quadrato produce in media 80-120 litri di acqua calda al giorno.

E’ chiaro che di notte i pannelli solari termici non producono acqua calda, cosi come quando piove. Ecco perché è indispensabile il serbatoio, la cui funzione è proprio quella di accumulare l’acqua per renderla disponibile al momento del bisogno.

Normalmente i pannelli solari termici non sono l’unico dispositivo per il riscaldamento dell’acqua presente in un’abitazione. Sono, infatti, spesso affiancati da scaldabagni elettrici o caldaie a metano.

Insieme al fotovoltaico, il solare termico rappresenta una delle fonti energetiche rinnovabili più importanti in questo momento.

Da cosa è composto:
- Uno o più pannelli solari termici, a seconda delle esigenze dell’utenza.
- Un serbatoio di accumulo del calore solare.