Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema del decreto legislativo sulla promozione dell’uso di sistemi di energie rinnovabili.
Nel comunicato della Presidenza del Consiglio si legge: ”E’ stato altresì approvato in via preliminare (per l’invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari) uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”.
”Il provvedimento – si legge ancora – mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri ‘indiretti’ legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), cosi’ da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione. Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energie rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia.
Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale”.
venerdì 3 dicembre 2010
giovedì 2 dicembre 2010
In Inghilterra cento turbine eoliche per il parco off shore più grande del mondo
È stato inaugurato il 25 settembre in Inghilterra (al largo di Foreness Point, nel Kent) il parco eolico offshore (situato in mare, in acque poco profonde non lontane dalla costa) più grande del mondo.Si chiama “Thanet Offshore Wind Farm” ed è stato realizzato dalla società svedese Vattenfall. Le turbine eoliche sono più di 100, ma diventeranno 340 entro 4 anni. Ciascuna turbina eolica ha una potenza di 3 MW per una potenza complessiva di 300 MW. Il parco si estende su una superficie di 35 km quadrati a 12 km dalla costa, in acque con una profondità massima di 25 metri.
L’obiettivo è aumentare del 30% la capacità complessiva dell’eolico offshore inglese soddisfacendo la domanda di elettricità da energia eolica di 200 mila utenze domestiche.
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili
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Come funziona il pannello fotovoltaico
L’insieme degli strati che compongono i pannelli fotovoltaici è detto sandwich. Il cuore del modulo fotovoltaico di tipo classico è composto da fragili celle di silicio in forma cristallina, un semiconduttore che, se colpito da una fonte elettromagnetica, rilascia elettricità; più precisamente, i fotoni provenienti dal sole forniscono l’energia sufficiente a permettere il rilascio di elettroni: è l’effetto fotovoltaico, osservato da Becquerel già nel 1839. Sulle celle sono chiaramente visibili i conduttori elettrici, saldati direttamente sui wafer, ossia le sottilissime fette di silicio.LA STRUTTURA P-N
Gli elettroni vengono poi raccolti nei conduttori posti sopra le celle e, grazie alla particolare struttura p-n delle celle di silicio (silicio drogato), convogliati verso il basso, e la corrente elettrica di tipo continuo generata da questo processo è riversata nel circuito elettrico. Le celle sono unite fra loro tramite strisce di metallo conduttore e assemblate fra due strati di acetato di vinile (EVA) su un apposito sostegno in materiale isolante e termico quale il Tedlar, un polimero brevettato dalla DuPont.
MAI TROPPO CALDO
È fondamentale che il materiale utilizzato come supporto non sia soggetto alla dilatazione termica, poiché i moduli fotovoltaici tendono a surriscaldarsi. Per lo stesso motivo, all’interno del modulo possono essere inseriti dei diodi semiconduttori che evitano l’eccessivo calore. Analo-gamente, al momento della costruzione dell’impianto fotovoltaico, è opportuno prevedere una corretta aerazione del retro dei pannelli ed evitarne l’installazione sui cosiddetti “tetti caldi” tipici delle coperture piane.
Ulteriori info
Fonte: Energia Solare & Rinnovabili
Arriva il PC alimentato a energia solare
Per ora è solo un prototipo ma potrebbe essere diffuso su larga scala tra un anno. Si tratta di un tablet computer, più piccolo di un pad, alimentato a energia solare (con pannelli fotovoltaici piccolissimi) che costerà solo 37 dollari ( circa 27 euro), ma già si parla di una possibile riduzione del prezzo fino a 10 dollari.
Il prototipo è sviluppato presso l’Indian Institute of Technology ed utilizza tecnologia touchscreen ed una variante del sistema operativo Linux. Le funzionalità saranno solo quelle essenziali e il pc non sarà dotato di hard disk interno ma userà una memoria flash espandibile (come l’ipad), un browser per navigare in internet e, grazie al “cloud computing”, accedere alla versione on line dei maggiori programmi, senza necessità di installarli.
Avrà un elaboratore di testi e funzionalità di videoconferenza. Il progetto del computer è stato finanziato dal Governo Indiano, che sta cercando aziende in grado di produrlo in serie, per combattere l’analfabetismo e aiutare i giovani studenti meno abbienti.
Il prototipo è sviluppato presso l’Indian Institute of Technology ed utilizza tecnologia touchscreen ed una variante del sistema operativo Linux. Le funzionalità saranno solo quelle essenziali e il pc non sarà dotato di hard disk interno ma userà una memoria flash espandibile (come l’ipad), un browser per navigare in internet e, grazie al “cloud computing”, accedere alla versione on line dei maggiori programmi, senza necessità di installarli.
Avrà un elaboratore di testi e funzionalità di videoconferenza. Il progetto del computer è stato finanziato dal Governo Indiano, che sta cercando aziende in grado di produrlo in serie, per combattere l’analfabetismo e aiutare i giovani studenti meno abbienti.
Dal 2011 prezzi dei moduli fotovoltaici in calo
Lo studio di un autorevole istituto di ricerca americano sul mercato fotovoltaico, ipotizza per il 2011 un surplus produttivo di pannelli fotovoltaici. Fra le ricadute positive, il raggiungimento della grid parity in alcuni Paesi, già nel 2013.
Se nel 2008 l’offerta di pannelli solari era nettamente inferiore rispetto alle richieste del mercato, oggi la tendenza si sta completamente ribaltando e nel 2011 si profila addirittura un eccesso di produzione, fatto che inevitabilmente determinerà, secondo le ineluttabili leggi dell’economia, un importante calo dei prezzi di vendita dei moduli.
Ad affermarlo è lo studio The New Solar Market realizzato da Pike Research, istituto di ricerca americano specializzato nelle analisi di mercati mondiali, che parla di un attuale surplus produttivo stimato di circa 8,3 GW. Secondo gli analisti, il mercato fotovoltaico continuerà a crescere con quota media del 15% sino a raggiungere i 19 GW installati su base annua nel 2013. L’Italia, sempre secondo lo studio, si pone fra i mercati più coinvolti insieme agli Stati Uniti e alla Cina. I prezzi più competitivi, afferma Pike Reaserch, consentiranno di raggiungere, in alcuni Paesi, la grid parity già nel 2013, pareggiando il costo fra energia solare fotovoltaica e quella prodotta con fonti tradizionali. L’analisi di Pike Research, inoltre, identifica come vincenti sul mercato le aziende che saranno in grado di proporre un “sistema integrato”, cioè prodotti ma anche servizi: progettazione, permessi, installazione.
Se nel 2008 l’offerta di pannelli solari era nettamente inferiore rispetto alle richieste del mercato, oggi la tendenza si sta completamente ribaltando e nel 2011 si profila addirittura un eccesso di produzione, fatto che inevitabilmente determinerà, secondo le ineluttabili leggi dell’economia, un importante calo dei prezzi di vendita dei moduli.
Ad affermarlo è lo studio The New Solar Market realizzato da Pike Research, istituto di ricerca americano specializzato nelle analisi di mercati mondiali, che parla di un attuale surplus produttivo stimato di circa 8,3 GW. Secondo gli analisti, il mercato fotovoltaico continuerà a crescere con quota media del 15% sino a raggiungere i 19 GW installati su base annua nel 2013. L’Italia, sempre secondo lo studio, si pone fra i mercati più coinvolti insieme agli Stati Uniti e alla Cina. I prezzi più competitivi, afferma Pike Reaserch, consentiranno di raggiungere, in alcuni Paesi, la grid parity già nel 2013, pareggiando il costo fra energia solare fotovoltaica e quella prodotta con fonti tradizionali. L’analisi di Pike Research, inoltre, identifica come vincenti sul mercato le aziende che saranno in grado di proporre un “sistema integrato”, cioè prodotti ma anche servizi: progettazione, permessi, installazione.
Messico 2010: Conferenza Onu sui cambiamenti climatici
Dal 29 novembre al 10 dicembre a Cancun, Messico, si terrà la conferenza Onu sui cambiamenti climatici, che comprenderà la sedicesima Conferenza delle Parti (Cop) e la sesta Conferenza delle Parti aderenti al Protocollo di Kyoto (Cmp). Si discuterà sugli impegni futuri dei paesi industrializzati rispetto al Protocollo di Kyoto.
Oltre dieci anni fa, la maggior parte delle nazioni firmarono un trattato internazionale – la Convenzione Onu sui cambiamenti climatici nota con l’acronimo Unfccc - per cominciare a considerare ciò che si poteva fare per ridurre il riscaldamento globale del pianeta e far fronte a quegli innalzamenti di temperatura che risultassero inevitabili.
Più recentemente, un certo numero di nazioni ha approvato un documento che si aggiunge a quel trattato, il Protocollo di Kyoto, che contiene misure più forti e vincolanti: la principale novità del Protocollo, firmato a Kyoto (Giappone) l’11 dicembre del 1997 ed entrato in vigore il 16 febbraio del 2005, è che fissa obiettivi vincolanti per 37 paesi industrializzati e per l’Unione Europea per la riduzione di emissioni dei cosiddetti gas a effetto serra.
Oltre dieci anni fa, la maggior parte delle nazioni firmarono un trattato internazionale – la Convenzione Onu sui cambiamenti climatici nota con l’acronimo Unfccc - per cominciare a considerare ciò che si poteva fare per ridurre il riscaldamento globale del pianeta e far fronte a quegli innalzamenti di temperatura che risultassero inevitabili.
Più recentemente, un certo numero di nazioni ha approvato un documento che si aggiunge a quel trattato, il Protocollo di Kyoto, che contiene misure più forti e vincolanti: la principale novità del Protocollo, firmato a Kyoto (Giappone) l’11 dicembre del 1997 ed entrato in vigore il 16 febbraio del 2005, è che fissa obiettivi vincolanti per 37 paesi industrializzati e per l’Unione Europea per la riduzione di emissioni dei cosiddetti gas a effetto serra.
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mercoledì 1 dicembre 2010
Organismi viventi per le microturbine eoliche
Si potrebbe parlare di "architettura bio-organica". Di certo, il tema dell'autoriparazione dei materiali agita i sonni di numerosi ricercatori sparsi in tutto il mondo. Augustin Otegui, dal Messico, propone ad esempio il NanoVentSkin, un progetto che prevede l'utilizzo di organismi "viventi" per realizzare le microturbine eoliche (su scala nanometrica) caratterizzate da una superficie composta da celle fotovoltaiche organiche. Il che significa (o meglio: dovrebbe significare) che quando una turbina ha un guasto o un calo di potenza, grazie al loro sistema di nanofili, un segnale viene inviato al sistema centrale e i microorganismi vengono da questo "invitati" a rigenerare il settore interessato.
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili - novembre 2010
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili - novembre 2010
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