All’interno del dibattito sul decreto rinnovabili Paola Ferroli, Presidente Assotermica, pone l’attenzione sulla necessità di fare vera efficienza energetica utilizzando vere fonti rinnovabili e in tempi certi, puntando sulle tecnologie in cui l’Italia è leader storico.
“Chiediamo di mantenere l’obbligo di utilizzare sistemi di climatizzazione e produzione di acqua calda che utilizzano fonti rinnovabili termiche anche nelle ristrutturazioni degli edifici sotto i mille mq, concedendo ai costruttori lo stesso tipo di bonus volumetrico che viene dato per la realizzazione di interventi su edifici di taglia superiore”. - Afferma Ferroli – “E’ necessario scaglionare in modo più graduale le percentuali obbligatorie di introduzione di sistemi che utilizzano fonti rinnovabili negli edifici nuovi e nelle ristrutturazioni”.
Ciò consentirebbe un’evoluzione organica dell’intero mercato. Paesi come Francia, Germania e UK che hanno programmato in modo assai più graduale del nostro le trasformazioni del proprio mercato, hanno comunque scontato una grossa difficoltà nel rispettare gli obblighi di introduzione di sistemi anche più semplici rispetto agli attuali presi in considerazione dal decreto FER per la promozione delle Fonti Rinnovabili in Italia.
“Proponiamo di mantenere l’obbligo di integrazione da rinnovabili (climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria) pari al 20% entro il 2013 e al 25% nel 2015. Questi obiettivi dovrebbero combinarsi con l’obbligo, attualmente in essere, di introdurre sistemi per la produzione di sola acqua calda sanitaria da rinnovabili pari al 50% del fabbisogno relativo entro il 2013 e al 60% entro il 2015”. – Conclude Paola Ferroli – “Tale soluzione tecnologica sta già producendo importanti risultati in termini di efficienza energetica e al contempo fa crescere il comparto industriale italiano promuovendo tecnologie realizzate direttamente sul territorio nazionale”.
lunedì 14 febbraio 2011
Bonomi di Anima: Decreto rinnovabili, occasione da non perdere
L’industria meccanica italiana torna a crescere soprattutto nei comparti più avanzati. E’ il caso dei sistemi e degli impianti e la componentistica delle tecnologie dedicate al comfort domestico per la climatizzazione invernale ed estiva, la produzione di acqua calda sanitaria e il trattamento dell’acqua.
“Mi auguro che anche da parte della commissione industria del senato nei prossimi giorni venga recepita l’importanza di comprendere nel decreto sulle rinnovabili tutte le ristrutturazioni, anche degli edifici sotto i mille mq, gli ampliamenti ottenuti applicando il Piano Casa, per i quali chiediamo siano applicabili anche gli incentivi del 55%, una progressione graduale ma certa dell’inserimento di tecnologie ad alta efficienza energetica per favorire il ricambio tecnologico degli edifici”.
Favorendo l’introduzione della singola tecnologia nelle situazioni dove può apportare miglior beneficio, eviteremo anche lo spiacevole balzello che le famiglie italiane rischiano di trovarsi nella bolletta del gas per pagare i miglioramenti tecnologici e quindi anche i benefici, destinati solo ad alcuni. “Mi auguro che il lavoro parlamentare prosegua, nonostante le interferenze di questo periodo, con lo stesso passo con cui stanno marciando le nostre aziende dove lavoratori e imprenditori assieme continuano a dimostrare la grande capacità di affrontare la crisi più grave dell’epoca moderna”.
“Mi auguro che anche da parte della commissione industria del senato nei prossimi giorni venga recepita l’importanza di comprendere nel decreto sulle rinnovabili tutte le ristrutturazioni, anche degli edifici sotto i mille mq, gli ampliamenti ottenuti applicando il Piano Casa, per i quali chiediamo siano applicabili anche gli incentivi del 55%, una progressione graduale ma certa dell’inserimento di tecnologie ad alta efficienza energetica per favorire il ricambio tecnologico degli edifici”.
Favorendo l’introduzione della singola tecnologia nelle situazioni dove può apportare miglior beneficio, eviteremo anche lo spiacevole balzello che le famiglie italiane rischiano di trovarsi nella bolletta del gas per pagare i miglioramenti tecnologici e quindi anche i benefici, destinati solo ad alcuni. “Mi auguro che il lavoro parlamentare prosegua, nonostante le interferenze di questo periodo, con lo stesso passo con cui stanno marciando le nostre aziende dove lavoratori e imprenditori assieme continuano a dimostrare la grande capacità di affrontare la crisi più grave dell’epoca moderna”.
Il primo prototipo di fotovoltaico di terza generazione senza silicio
L’innovazione nel settore della produzione di energia pulita, nata all’interno dell’Università di Torino, è stata presentata recentemente nel comune della cintura torinese.
Tra un anno è prevista l’industrializzazione del materiale: ”Il gruppo Kinexia – ha spiegato Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese – società quotata alla Borsa di Milano che opera nel settore delle energie rinnovabili, ha in animo di investire nello sviluppo del progetto di fotovoltaico organico portato avanti da Cyanine Technologies e Pianeta”.
Le applicazioni di questa tecnologia saranno molteplici: grazie all’utilizzo di coloranti per celle fotovoltaiche imprigionati tra due lastre di vetro, sarà possibile produrre energia elettrica tramite qualunque tipo di superficie vetrata, che tra l’altro non necessiterà dell’esposizione diretta ai raggi solari. Tra le applicazioni future, sono allo studio tettucci per automobili, tessuti capaci di ricaricare il cellulare, tende da campo in grado di ricaricare il notebook.
Fonte: ClickTheBrick
Tra un anno è prevista l’industrializzazione del materiale: ”Il gruppo Kinexia – ha spiegato Aldo Corgiat, sindaco di Settimo Torinese – società quotata alla Borsa di Milano che opera nel settore delle energie rinnovabili, ha in animo di investire nello sviluppo del progetto di fotovoltaico organico portato avanti da Cyanine Technologies e Pianeta”.
Le applicazioni di questa tecnologia saranno molteplici: grazie all’utilizzo di coloranti per celle fotovoltaiche imprigionati tra due lastre di vetro, sarà possibile produrre energia elettrica tramite qualunque tipo di superficie vetrata, che tra l’altro non necessiterà dell’esposizione diretta ai raggi solari. Tra le applicazioni future, sono allo studio tettucci per automobili, tessuti capaci di ricaricare il cellulare, tende da campo in grado di ricaricare il notebook.
Fonte: ClickTheBrick
venerdì 4 febbraio 2011
NanoSail-D, il satellite che viaggia a vele solari
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| La NanoSail-D mentre sorvola l'Italia meridionale |
Grazie alle sue "vele solari", che gli permettono di essere spinto dalla pressione della radiazione solare, l’apparecchio finirà la sua missione calandosi lentamente verso l'atmosfera terrestre, dove si frantumerà senza lasciare traccia di sé nello spazio. E' questa un'altra sperimentazione portata avanti dagli scienziati della Nasa e che permetterà di ridurre la quantità di "spazzatura spaziale" rappresentata oggi da un'enorme quantità di satelliti in orbita.
E pensare che di NanoSail-D si erano ormai perse le speranze. Incastrata infatti nel satellite che l'eveva portata in orbita lo scorso novembre, soltanto il 17 gennaio scorso - probabilmente per un movimento di assestamento del satellite - la NanoSail-D è uscita e ha aperto le sue vele, cominciando la sua navigazione spaziale. Anche questa è energia rinnovabile...
giovedì 3 febbraio 2011
La strumentazione che scopre le microfratture delle celle fotovoltaiche
IBC Solar, azienda tedesca specializzata nel settore fotovoltaico, ha recentemente iniziato ad utilizzare delle camere ad elettroluminescenza nel suo laboratorio in Germania. Questa strumentazione testa le caratteristiche dei materiali di cui sono composti i moduli fotovoltaici, riuscendo ad individuare eventuali microfratture delle celle e favorendo un rapido controllo sui moduli in entrata, verificando la presenza di possibili rotture dovute al trasporto. Il test dell’elettroluminescenza completa il rigoroso programma di controllo qualità già operativo in IBC Solar.Da dicembre 2010, IBC Solar sta testando i moduli in entrata utilizzando la misurazione ad elettroluminescenza. Questo test è basato sul processo inverso del fotovoltaico: ai moduli viene applicata una tensione per verificare i flussi di corrente, mentre una camera con dei sensori speciali rende visibile ad occhio nudo la luce ad infrarossi emessa dalle celle. Le celle funzionanti avranno un aspetto luminoso, mentre quelle danneggiate appariranno scure. Passano questo test solo i moduli che dimostrano una distribuzione uniforme della corrente.
Il test ad elettroluminescenza ha diversi vantaggi, in primis la possibilità di mostrare in pochi minuti eventuali difetti di fabbricazione e rotture subite durante il trasporto.
Per testare più moduli in parallelo, IBC Solar ha allestito due camere che vengono utilizzate per test a campione su grandi quantità. La misurazione dei parametri dei moduli con elettroluminescenza si aggiunge all’attuale programma di controllo qualità di IBC Solar, che prevede una camera climatica, un flasher e rilevazioni sulle prestazioni nel lungo periodo in un campo test.
Marco Siller, Direttore del Product Management di IBC Solar, spiega: “Grazie al nostro programma di controllo qualità, vogliamo essere sicuri che i nostri clienti ottengano dalla loro installazione fotovoltaica una produzione di energia elevata nel lungo periodo. Sebbene il Conto Energia sia garantito per legge per 20 anni, le installazioni fotovoltaiche possono fornire energia per un lasso di tempo maggiore. Se riusciamo ad individuare tutti i possibili difetti dei moduli fin dall’inizio, riceveremo potenzialmente meno reclami e incrementeremo la customer satisfaction. Per questo stiamo continuando ad investire in strumentazioni e programmi di controllo, per migliorare ulteriormente gli standard esistenti”.
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venerdì 28 gennaio 2011
Dal 2030 tutta l'energia necessaria al pianeta potrebbe essere ottenuta da rinnovabili
Dal 2030 potremmo non aver più bisogno di combustibili fossili e di energia nucleare: basteranno le energie rinnovabili. E' quanto sostiene uno studio di Mark Delucchi (Università di California Davis) e Mark Jacobson (Stanford University) recentemente pubblicato dalla rivista Energy Policy.
Secondo gli studiosi l'unico limite oggi a questo sviluppo è rappresentato dalla politica economica dei vari Paesi. Ma che cosa servirebbe per arrivare a questo obiettivo a dir poco ambizioso? L'investimento non è da poco: dovrebbero infatti essere installate 4 milioni di pale eoliche da 5 megawatt, 90 mila centrali solari da 300 megawatt e 1,7 miliardi di pannelli solari fotovoltaici da 3 chilowatt. Inoltre di tutto il parco installato, il 4% dovrebbe essere rappresentato dall'idroelettrico e il 6% tra geotermico ed energia ricavata da onde e maree.
Secondo gli studiosi l'unico limite oggi a questo sviluppo è rappresentato dalla politica economica dei vari Paesi. Ma che cosa servirebbe per arrivare a questo obiettivo a dir poco ambizioso? L'investimento non è da poco: dovrebbero infatti essere installate 4 milioni di pale eoliche da 5 megawatt, 90 mila centrali solari da 300 megawatt e 1,7 miliardi di pannelli solari fotovoltaici da 3 chilowatt. Inoltre di tutto il parco installato, il 4% dovrebbe essere rappresentato dall'idroelettrico e il 6% tra geotermico ed energia ricavata da onde e maree.
mercoledì 26 gennaio 2011
Beghelli al Festival di Sanremo con nuovi progetti
Per il nono anno, il Gruppo Beghelli è sponsor del Festival di Sanremo con cinque nuove telepromozioni da 120” ciascuna, avvalendosi sempre della collaborazione di Max Information.
Nel corso delle cinque serate della manifestazione canora più popolare d’Italia, saranno presentati il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli, l’Albero d’Oro Beghelli ed una grande novità nel settore dell’illuminazione d’emergenza. Tutte anteprime assolute, i tre progetti rispecchiano la filosofia aziendale, volta a proporre prodotti sempre più all’avanguardia, caratterizzati da una tecnologia innovativa e da una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente.
“Da sempre attenti alla ricerca e all’innovazione, riteniamo fondamentale realizzare e proporre tecnologie in grado di garantire risparmio e sicurezza per i consumatori, contribuendo alla diffusione di una precisa cultura sulla consapevole gestione dell’energia - commenta Luca Beghelli, Direttore Marketing dell’omonimo Gruppo - proprio per questo, abbiamo scelto ancora una volta la prestigiosa vetrina del Festival di Sanremo come palcoscenico per il nostro messaggio”.
Nelle cinque serate del Festival di Sanremo (dal 15 al 19 febbraio 2011) le telepromozioni da 120” saranno condotte da Gianni Morandi, in coppia con Gian Pietro Beghelli, Presidente del Gruppo.
Nel corso delle prime due serate e di quella conclusiva, saranno protagoniste le fonti rinnovabili, con Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli e l’Albero d’Oro Beghelli. Gianni Morandi e Gian Pietro Beghelli, davanti ad un Beghelli Point, illustrano al pubblico l’unicità dei due progetti, sulle note di “O Sole mio”.
Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli consiste in un innovativo progetto che unisce all’interno di un unico impianto moduli solari e termici: una vera e propria occasione d’oro per le famiglie italiane, poiché l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico permette, in molti casi, di azzerare la bolletta elettrica di casa, mentre il termico fornisce una copertura del fabbisogno di acqua calda fino al 90% circa.
Altrettanto rivoluzionario, l’Albero d’Oro Beghelli è un impianto fotovoltaico basato su una tecnologia ad alta concentrazione, che utilizza celle fotovoltaiche in grado di produrre il doppio di energia rispetto a quelle tradizionali. L’Albero d’Oro è destinato ad aziende agricole, agriturismi e industrie
La terza e la quarta serata del Festival, infine, saranno dedicate alla sicurezza, con una rivoluzionaria novità nell’ambito dell’illuminazione d’emergenza, settore in cui il Gruppo conferma la propria leadership.
Nel corso delle cinque serate della manifestazione canora più popolare d’Italia, saranno presentati il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli, l’Albero d’Oro Beghelli ed una grande novità nel settore dell’illuminazione d’emergenza. Tutte anteprime assolute, i tre progetti rispecchiano la filosofia aziendale, volta a proporre prodotti sempre più all’avanguardia, caratterizzati da una tecnologia innovativa e da una particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente.
“Da sempre attenti alla ricerca e all’innovazione, riteniamo fondamentale realizzare e proporre tecnologie in grado di garantire risparmio e sicurezza per i consumatori, contribuendo alla diffusione di una precisa cultura sulla consapevole gestione dell’energia - commenta Luca Beghelli, Direttore Marketing dell’omonimo Gruppo - proprio per questo, abbiamo scelto ancora una volta la prestigiosa vetrina del Festival di Sanremo come palcoscenico per il nostro messaggio”.
Nelle cinque serate del Festival di Sanremo (dal 15 al 19 febbraio 2011) le telepromozioni da 120” saranno condotte da Gianni Morandi, in coppia con Gian Pietro Beghelli, Presidente del Gruppo.
Nel corso delle prime due serate e di quella conclusiva, saranno protagoniste le fonti rinnovabili, con Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli e l’Albero d’Oro Beghelli. Gianni Morandi e Gian Pietro Beghelli, davanti ad un Beghelli Point, illustrano al pubblico l’unicità dei due progetti, sulle note di “O Sole mio”.
Il Tetto d’Oro Acqualuce Beghelli consiste in un innovativo progetto che unisce all’interno di un unico impianto moduli solari e termici: una vera e propria occasione d’oro per le famiglie italiane, poiché l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico permette, in molti casi, di azzerare la bolletta elettrica di casa, mentre il termico fornisce una copertura del fabbisogno di acqua calda fino al 90% circa.
Altrettanto rivoluzionario, l’Albero d’Oro Beghelli è un impianto fotovoltaico basato su una tecnologia ad alta concentrazione, che utilizza celle fotovoltaiche in grado di produrre il doppio di energia rispetto a quelle tradizionali. L’Albero d’Oro è destinato ad aziende agricole, agriturismi e industrie
La terza e la quarta serata del Festival, infine, saranno dedicate alla sicurezza, con una rivoluzionaria novità nell’ambito dell’illuminazione d’emergenza, settore in cui il Gruppo conferma la propria leadership.
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