“Siamo davvero molto soddisfatti che tre dei nostri prodotti di punta soddisfino i principi e le regole tecniche della ‘Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico’ pubblicata dal Gestore dei Servizi Elettrici a inizio dicembre – afferma Mario Micali, Country Manager Solarcentury Italia. Questi prodotti, dunque, avranno accesso a tariffe particolarmente interessanti che consentiranno di ottenere sino al 29% in più della normale tariffa prevista dal terzo conto energia”.
In ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Ministeriale 6/8/2010 per incentivare il fotovoltaico, il GSE ha pubblicato a dicembre la bozza della Guida che illustra i principi e le regole tecniche secondo i quali le diverse tipologie applicative possono richiedere una specifica tariffa incentivante.
Le tariffe per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative rimarranno costanti per tutto il 2011, non subendo dunque i tre decrementi previsti per impianti su edifici (gennaio, maggio, settembre) e consentiranno di avere accesso a tariffe incentivanti molto più interessanti. Concretamente questo si traduce in un guadagno importante per i proprietari che sceglieranno l’integrazione innovativa. Per fare un esempio: un privato che installi un impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative da 4kWp avrà diritto, se entra in esercizio durante il 2011, a una tariffa di 0,44 €/kWh (nel 2010 era di 0,442€/kWh, quindi praticamente identica); lo stesso privato, se decidesse di installare un impianto non integrato avrebbe diritto a una tariffa più bassa (di 0,377€/kWh) che diminuirà ancora se i tempi si dovessero dilatare, passando a 0,36€/kWh in maggio e a 0,342€/kWh in settembre.
giovedì 23 dicembre 2010
Elettronica Santerno partner di uno dei primi impianti fotovoltaici in Russia
| L’impianto di 100 kW è suddiviso in due parti speculari per potenza, 50 kW ciascuna |
Situato nella regione di Belgorod, nella Russia europea occidentale, l’impianto di 100 kW è suddiviso in due parti speculari per potenza, 50 kW ciascuna.
Cuore del sistema, i due inverter solari SunwayTM TG 61 600V specificamente progettati per essere integrati in rete. Questi inverter sono in formato cabinet e hanno una potenza nominale di uscita di 47,1 kW e potenza di picco suggerita (campo fotovoltaico) di 55 kWp. Contraddistinti da compattezza, grande facilità di installazione e manutenzione, i SunwayTM TG 61 600V implementati nell’impianto russo hanno un’ampia disponibilità di funzioni e dispongono di un sistema di telecontrollo estremamente semplice e preciso.
Il progetto vede come end-user la società Alt-Energo, mentre l’installazione è stata seguita da Vieco e StroyPromSnab-L, in collaborazione con Zao Santerno di Mosca, società del gruppo attiva sul territorio russo nella progettazione, ingegnerizzazione, commercializzazione e assistenza post vendita degli inverter.
“Il momento decisamente positivo e di grande sviluppo che sta vivendo Elettronica Santerno trova conferme significative anche a livello internazionale. Oltre a consolidare dunque la nostra leadership in Italia negli inverter per il fotovoltaico, il nostro impegno si sta concentrando in modo molto significativo nel rafforzamento della nostra presenza a livello worldwide. Il progetto che ha visto la nostra partecipazione in Russia ci conferma la correttezza di una strategia aziendale che poggia le proprie fondamenta su qualità, innovazione e capacità di lettura delle esigenze dei differenti mercati”, ha dichiarato Franco Valentini, Direttore Marketing di Elettronica Santerno.
Il gasdotto che si regola col sole
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| Sergio Schiavoni, presidente del Gruppo Schiavoni |
“La soluzione era nel sole – spiega Sergio Schiavoni, presidente del Gruppo Schiavoni – abbiamo progettato un sistema di tredici impianti fotovoltaici indipendenti che assicurano l’energia elettrica ad ogni stazione in modo autonomo e senza interruzioni. Abbiamo effettuato uno studio specifico, insieme con Saipem, e progettato un sistema sperimentale, effettuando test di collaudo per alcuni mesi. Il sistema si è dimostrato estremamente efficace”.
Gli impianti lungo la condotta, posti a 10 km circa l’uno dall’altro, sono dotati del sistema “stand – alone”, ovvero sono provvisti di batterie che accumulano energia dal sole, assicurando l’alimentazione delle apparecchiature anche in assenza della luce necessaria, come accade di notte o durante una tempesta di sabbia. In questo modo viene assicurato il funzionamento delle valvole che regolano il flusso del gas e dei sistemi di trasmissione dati, che via rete forniscono informazioni sul gas in transito.
Un contratto da 1 milione di euro che il Gruppo Schiavoni ha acquisito grazie ad un’esperienza quarantennale nel settore dell’energia elettrica e alle elevate capacità nell’ingegnerizzazione. Il sistema dei tredici impianti fotovoltaici sarà completato entro un anno circa.
mercoledì 22 dicembre 2010
Un impianto fotovoltaico da 608 chilowatt renderà Argoclima energeticamente autonoma
La tecnologia italiana al 100 per cento di Argoclima adesso è al 100 per cento ecosostenibile e pulita. La storica società lombarda specializzata in prodotti e servizi per la climatizzazione, il trattamento dell’aria e il riscaldamento ha ultimato la posa dei pannelli fotovoltaici che la renderanno completamente autonoma dal punto di vista energetico. L’impianto di Argoclima è composto da 2.832 pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino e la sua potenza complessiva pari a 608 chilowatt potrebbe agevolmente alimentare oltre 200 nuclei familiari con contatori standard da tre chilowatt. Con una superficie di 3.400 metri quadrati, riveste per intero la copertura del quartier generale di Gallarate, dove si trovano gli uffici amministrativi, le principali unità produttive e i centri di ricerca e sviluppo internazionali dell’azienda.
“Il progetto è stato portato a termine in meno di cinque mesi” dichiara Marta Molinari, responsabile per la sicurezza del marchio varesino “e in tempi da record; entro la fine di dicembre, Argoclima potrà provvedere da sé al suo fabbisogno energetico azzerando al tempo stesso l’impatto sull’ambiente”. Oltre a garantire elettricità pulita, l’installazione di questo impianto fotovoltaico consente infatti di disperdere circa 480 tonnellate di anidride carbonica in meno ogni anno.
Argoclima entra così in grande stile nella corsa alle energie alternative e alle fonti rinnovabili che caratterizza il panorama industriale italiano. Secondo il GSE (Gestore dei servizi energetici) il 33% della potenza fotovoltaica installata nel Paese alimenta imprese del settore manifatturiero. E in Lombardia il dato è addirittura superiore, perché raggiunge il 41%.
L’impianto fotovoltaico da 608 chilowatt è parte integrante delle strategie globali del gruppo per la riduzione dei consumi e delle emissioni dannose. A maggio i condizionatori di Argoclima si sono classificati all’ottavo posto della Eco Top Ten di Legambiente per l’efficienza energetica e la preferibilità ambientale che prendeva in considerazione ben 369 marchi internazionali.
La gamma del costruttore gallaratese comprende le pompe di calore iSERIES, alimentate con energie rinnovabili; e le caldaie della linea Condensy, progettate per il collegamento con impianti solari termici. Produttore di stufe a legna (Super e Mignon) o a pellet (la famiglia Bruciapellet 65, 80 e 110) dall’efficienza energetica rispettivamente superiore al 70 e all’86%, Argoclima commercializza con il marchio della controllata francese Technibel anche il sistema di riscaldamento e raffreddamento domestico Aquaset 3G. Compatibile con installazioni solari termiche, Aquaset 3G rende produce energia termica più di 4,7 volte superiore a quella elettrica consumata, riducendo di conseguenza consumi, costi di gestione ed emissioni di Co2.
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Il Vaticano risparmia 310 tonnellate di anidride carbonica con il nuovo impianto fotovoltaico
Sono quasi 310 le tonnellate di anidride carbonica risparmiate nei primi due anni di attività dall’impianto fotovoltaico costruito da SolarWorld sul tetto dell’Aula Palo VI in Vaticano nel novembre del 2008. Merito dei 442 mila kWh di energia pulita prodotta in 24 mesi da un sistema costituito da più di 2.400 moduli solari che si estendono armoniosamente su una superficie di ben 5.000 mq, corrispondente a quella di un campo da calcio. Gli straordinari risultati di questo progetto, che vede unite la Santa Sede e SolarWorld - società tedesca leader mondiale nella costruzione di pannelli solari -, sono stati illustrati in occasione della presentazione del libro “L’energia del sole in Vaticano”, svoltasi oggi nella Sala Conferenze dei Musei Vaticani.
L’azienda, con sede a Bonn, città dove l’attuale Papa Benedetto XVI è stato per molti anni vescovo, sulla scia dei frequenti richiami della Santa Sede all’importanza dello sviluppo delle energie alternative, ha voluto venire incontro alla volontà dello Stato del Vaticano di realizzare un impianto di conversione dell'energia solare. I pannelli sono stati montati sulla copertura ondulata dell'Aula delle Udienze, preservando la singolare estetica dell'edificio tardo barocco a due passi da San Pietro. I moduli, infatti, sono stati installati da SolarWorld in sostituzione dei pannelli in calcestruzzo, riproducendo la dimensione dei tegolini originali.
La potenza generata dall'impianto ogni giorno, viene inviata alle macchine inverter, convertita in energia alternata e poi trasferita alla cabina di trasformazione ubicata nel piano interrato della stessa Aula delle Udienze. L’energia elettrica pulita prodotta dal generatore solare viene immessa nella rete elettrica vaticana a parziale copertura dei consumi della stessa Aula e dei palazzi limitrofi.
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di collaborare a questo libro che racchiude l’orientamento del Vaticano verso le tecnologie sostenibili, dei quali siamo orgogliosi partner - ha commentato Frank Asbeck, Presidente ed Amministratore Delegato di SolarWorld AG -. Con lo stesso entusiasmo due anni fa abbiamo concretizzato la volontà della Santa Sede di soddisfare parte del suo fabbisogno energetico con un impianto fotovoltaico, che sta dando giorno per giorno il proprio prezioso contributo a vantaggio della salute di tutto il pianeta”
Per questo tetto solare, il Vaticano ha ottenuto il Premio solare europeo del 2008, conferito da Eurosolar, l'associazione europea per le energie rinnovabili, per progetti innovativi e particolari riguardanti l'impiego di energie rinnovabili.
L’azienda, con sede a Bonn, città dove l’attuale Papa Benedetto XVI è stato per molti anni vescovo, sulla scia dei frequenti richiami della Santa Sede all’importanza dello sviluppo delle energie alternative, ha voluto venire incontro alla volontà dello Stato del Vaticano di realizzare un impianto di conversione dell'energia solare. I pannelli sono stati montati sulla copertura ondulata dell'Aula delle Udienze, preservando la singolare estetica dell'edificio tardo barocco a due passi da San Pietro. I moduli, infatti, sono stati installati da SolarWorld in sostituzione dei pannelli in calcestruzzo, riproducendo la dimensione dei tegolini originali.
La potenza generata dall'impianto ogni giorno, viene inviata alle macchine inverter, convertita in energia alternata e poi trasferita alla cabina di trasformazione ubicata nel piano interrato della stessa Aula delle Udienze. L’energia elettrica pulita prodotta dal generatore solare viene immessa nella rete elettrica vaticana a parziale copertura dei consumi della stessa Aula e dei palazzi limitrofi.
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di collaborare a questo libro che racchiude l’orientamento del Vaticano verso le tecnologie sostenibili, dei quali siamo orgogliosi partner - ha commentato Frank Asbeck, Presidente ed Amministratore Delegato di SolarWorld AG -. Con lo stesso entusiasmo due anni fa abbiamo concretizzato la volontà della Santa Sede di soddisfare parte del suo fabbisogno energetico con un impianto fotovoltaico, che sta dando giorno per giorno il proprio prezioso contributo a vantaggio della salute di tutto il pianeta”
Per questo tetto solare, il Vaticano ha ottenuto il Premio solare europeo del 2008, conferito da Eurosolar, l'associazione europea per le energie rinnovabili, per progetti innovativi e particolari riguardanti l'impiego di energie rinnovabili.
mercoledì 15 dicembre 2010
Assotermica: rivedere il decreto sulla promozione delle fonti rinnovabili
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| Paola Ferroli, presidente Assotermica |
“Riteniamo fondamentale perseguire una strategia politica di sostegno alle rinnovabili termiche – afferma Paola Ferroli, Presidente Assotermica - per colmare il grave ritardo ad oggi accumulato in questo settore e per concretizzare i grandi sforzi che il sistema industriale sta compiendo con ingenti investimenti. Il decreto è un’ottima occasione in tal senso, a patto che siano apportati alcuni importanti correttivi per aumentare la fiducia degli investitori e degli imprenditori, nonché tutto il sistema produttivo dell’articolata filiera delle rinnovabili in Italia”.
Ad oggi non sono richiesti agli impianti di teleriscaldamento alti valori di efficienza degli impianti di incenerimento. Non sono calcolate nemmeno le perdite della rete di distribuzione del calore agli utenti che devono sostenere tutte le tipologie di teleriscaldamento, anche non alimentate da fonti rinnovabili attraverso un fondo alimentato da una voce della bolletta del gas. Non si tiene conto degli altri sistemi alternativi anche più efficienti di generazione diffusa - quali il solare termico, il fotovoltaico e le pompe di calore.
“Per raggiungere il 17%, come quota di energia da fonti rinnovabili, si deve rafforzare al più presto anche la strategia per l’efficienza energetica nel nostro paese. – continua la Ferroli - Valorizziamo la nostra efficienza piuttosto che importarla. Non accettiamo il suggerimento di delocalizzare i progetti per l’utilizzo di rinnovabili e tantomeno la compravendita di “titoli obiettivo” sotto forma di “trasferimenti statistici” per raggiungere gli obiettivi 20/20/20”.
Per raggiungere la massima efficienza è sufficiente la riqualificazione del parco edilizio esistente piuttosto che spingere una manovra così ambiziosa sui nuovi edifici.
Nella bozza in esame viene meno anche l’obbligo di integrazione con fonti rinnovabili in occasione di nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti e di ristrutturazione degli impianti termici esistenti.
“Sarebbe dunque auspicabile amplificare tutte le possibili leve incentivanti come reintrodurre coefficienti premiali elevati anche per la riqualificazione degli edifici-impianti esistenti, comprendendo anche le riqualificazioni e ristrutturazioni sotto i 1000 mq negli obblighi, senza però decurtare il livello di incentivo - conclude Ferroli - Assotermica auspica che tali importanti criticità possano essere risolte nella bozza ora all’esame delle Commissioni Parlamentari nell’interesse dell’intero sistema-Paese”.
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In giro sulla torre rotante di Dubai
Alta 313 metri, Rotanting Tower sorgerà con ogni probabilità a Dubai ma sono aperte trattative anche per realizzarla a Londra, Mosca, New York e Parigi. Il primo grattacielo rotante, la cui forma cambierà continuamente con lo scorrere delle ore, è un progetto made in Italy promosso dall’architetto David Fisher. Fra ciascun piano saranno presenti turbine eoliche ad asse orizzontale che produrranno ogni anno circa 1.200 MWh di energia, per un valore stimato di oltre 7 milioni di euro. Anche grazie ai generatori fotovoltaici presenti sull’involucro rotante, la produzione supererà abbondantemente i consumi dell’intero edificio compresi quelli richiesti dalla rotazione indipendente dei vari livelli.
Fonte: rivista Energia Solare & Rinnovabili
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